
Esportare Prodotti Made in Italy negli EAU e in Arabia Saudita
21 agosto 2025
L'espansione negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita è un obiettivo concreto per molte aziende italiane. Una volta definite le strategie di ingresso e vendita, la domanda che si pone ogni imprenditore è altamente operativa: come far arrivare i prodotti Made in Italy in questi mercati? La logistica internazionale e le procedure doganali possono sembrare un labirinto complesso, ma una chiara comprensione di questi aspetti è fondamentale per evitare ritardi, costi imprevisti e per garantire il successo delle vostre esportazioni.
In qualità di consulente esperto, vi guiderò attraverso le sfumature della dogana e della logistica nel Medio Oriente, fornendo una guida pratica per assicurare che i vostri prodotti viaggino in modo efficiente e conforme.
Il Primo Passo: Classificazione e Certificazioni del Prodotto
Prima ancora di pensare alla spedizione, è cruciale classificare correttamente il vostro prodotto e verificare le certificazioni necessarie. Una preparazione accurata in questa fase può prevenire blocchi doganali e oneri inattesi.
- Codice del Sistema Armonizzato (HS Code): Ogni prodotto in commercio internazionale è identificato da un codice numerico standardizzato, l'HS Code, che ne determina le tariffe doganali applicabili e le normative di importazione/esportazione. Una classificazione errata non solo può comportare l'applicazione di dazi più alti del dovuto, ma anche il blocco completo della merce alla dogana, con conseguenti costi di stoccaggio e ritardi significativi. È imperativo che questo codice sia preciso e verificato con un esperto di commercio internazionale o un consulente doganale locale, che conosca le interpretazioni specifiche degli EAU e KSA.
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Certificazioni Specifiche: La regione ha requisiti stringenti per diverse categorie di prodotti, volti a garantire la sicurezza, la qualità e la conformità culturale:
- - Halal: Questa certificazione è non solo fondamentale ma spesso obbligatoria per tutti i prodotti alimentari, le bevande, i cosmetici e i prodotti farmaceutici destinati a mercati islamici come gli EAU e l'Arabia Saudita. Attesta la conformità a standard etici e igienici specifici dettati dalla legge islamica, coprendo l'intera filiera produttiva, dall'ingrediente all'imballaggio.
- - SASO (Saudi Standards, Metrology and Quality Organization): In Arabia Saudita, la SASO è l'ente preposto alla definizione degli standard di qualità e sicurezza per un'ampia gamma di prodotti industriali e di consumo. Le recenti normative SASO 2025 stanno rendendo obbligatoria la certificazione completa per quasi tutti i prodotti prima dell'importazione. Ciò include l'ottenimento di un Product Certificate of Conformity (PCoC), che verifica la conformità del prodotto agli standard tecnici sauditi, e uno Shipment Certificate of Conformity (SCoC) per ogni singola spedizione. Questi certificati sono gestiti tramite la piattaforma elettronica SABER, e senza di essi, le merci verranno bloccate.
- - G-Mark (GCC Standardization Organization): Per determinate categorie di prodotti, in particolare giocattoli e apparecchiature elettriche a bassa tensione, destinati a tutti i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), incluso EAU e Arabia Saudita, è richiesto il G-Mark. Questo marchio attesta la conformità del prodotto a specifici standard di sicurezza e requisiti tecnici armonizzati a livello regionale.
- - Certificati Sanitari/Fitosanitari: Per prodotti alimentari, vegetali, animali o derivati, sono sempre e comunque necessari certificati emessi dalle autorità sanitarie, veterinarie o fitosanitarie del paese di origine. Questi documenti garantiscono che i prodotti siano idonei al consumo e privi di malattie o parassiti.
- Etichettatura e Imballaggio: Le etichette dei prodotti devono rispettare i requisiti linguistici locali (spesso è obbligatoria la presenza dell'arabo oltre all'inglese), le informazioni nutrizionali/di sicurezza e le avvertenze specifiche (es. allergeni). L'imballaggio, oltre a proteggere il prodotto, deve essere robusto e adatto a sopportare le condizioni climatiche estreme della regione, caratterizzate da climi caldi e umidi, e le sollecitazioni del trasporto internazionale.
Procedure Doganali negli EAU e in Arabia Saudita
La comprensione delle procedure doganali è fondamentale per evitare ritardi, costi aggiuntivi e per assicurare un flusso di merci senza interruzioni.
- Dazi di Importazione: Negli EAU, il dazio standard per la maggior parte delle merci è del 5% sul valore CIF (Costo, Assicurazione, Nolo) della merce. Tuttavia, alcune categorie di prodotti, come tabacco o bevande energetiche, sono soggette a dazi più elevati. È importante notare che per i prodotti originari di altri paesi del GCC, grazie agli accordi di unione doganale, possono esserci esenzioni dai dazi di importazione. In Arabia Saudita, i dazi possono variare e sono anch'essi calcolati sul valore CIF, con un continuo sforzo per armonizzare le tariffe all'interno del Consiglio di Cooperazione del Golfo.
- IVA (VAT): Sia negli EAU che in Arabia Saudita, l'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è un'imposta applicata sul consumo. Negli EAU è al 5%, mentre in Arabia Saudita è al 15%. Questa viene applicata anche sulle importazioni, calcolata sul valore della merce più i dazi doganali. È essenziale che l'azienda importatrice sia registrata per l'IVA, se rientra nelle soglie di fatturato, per poterla recuperare o gestire correttamente.
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Documenti per lo Sdoganamento: La completezza e la correttezza della documentazione sono vitali. I documenti tipicamente richiesti includono:
- - Fattura Commerciale (Commercial Invoice): Deve riportare il valore esatto della merce, la descrizione dettagliata, l'HS Code e i termini di vendita (Incoterms).
- - Packing List dettagliata: Indica il contenuto di ogni collo, il peso e le dimensioni, facilitando l'ispezione e il controllo della merce.
- - Polizza di Carico (Bill of Lading) o Lettera di Vettura Aerea (Air Waybill): Il documento di trasporto che attesta il contratto tra il mittente e il vettore e serve come ricevuta della merce.
- - Certificato d'Origine (Certificate of Origin): Attesta il paese di produzione della merce. Spesso richiesto con legalizzazione (attestazione consolare/camerale) per beneficiare di accordi commerciali o per conformità a requisiti specifici.
- - Licenza di Importazione dell'Azienda Ricevente: L'azienda negli EAU o KSA che riceve la merce deve possedere una licenza commerciale valida che le autorizzi all'importazione di quella specifica categoria di prodotti.
- - Eventuali certificati di conformità o sanitari specifici del prodotto: Come menzionato nella sezione precedente (es. Halal, SASO, G-Mark).
- Sdoganamento Efficiente: Per un processo fluido e senza sorprese, è essenziale avvalersi di uno spedizioniere doganale (Customs Broker) con licenza locale e profonda conoscenza delle normative degli EAU e KSA. Questi professionisti sono in grado di navigare le piattaforme elettroniche doganali (es. Dubai Trade per gli EAU, FASAH per l'Arabia Saudita), gestire le pratiche burocratiche e risolvere eventuali problematiche che potrebbero sorgere, minimizzando il rischio di errori, ritardi e costi aggiuntivi.
Opzioni di Spedizione e Logistica: Velocità, Costo e Volume
La scelta della modalità di trasporto è strategica e dipende strettamente dalla natura, dal volume, dal valore e dall'urgenza della vostra merce. Ogni opzione presenta vantaggi e svantaggi specifici.
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Trasporto Aereo (Air Freight):
- - Vantaggi: Offre la massima velocità (i tempi di transito dall'Europa sono tipicamente di 1-3 giorni lavorativi). È la soluzione ideale per merci deperibili (es. alimentari freschi, fiori), prodotti ad alto valore aggiunto (es. elettronica, gioielli, moda di lusso) o spedizioni con urgenza elevata.
- - Svantaggi: Il costo è significativamente superiore rispetto al trasporto marittimo, rendendolo meno adatto per merci a basso valore o grandi volumi.
- - Hub: Gli aeroporti internazionali di Dubai (DXB e il più recente Dubai World Central - DWC) e Riyadh (King Khalid International Airport - RUH) sono tra i più trafficati e moderni del mondo, con infrastrutture cargo all'avanguardia.
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Trasporto Marittimo (Sea Freight):
- - Vantaggi: È l'opzione più economica, rendendola ideale per grandi volumi di merce (es. materie prime, prodotti industriali, mobili) e per spedizioni non urgenti. Permette il trasporto di container completi (FCL - Full Container Load) o di groupage (LCL - Less than Container Load) per volumi minori.
- - Svantaggi: I tempi di transito sono considerevolmente più lunghi (variabile da 15 a 30 giorni o più, a seconda del porto di partenza, del porto di arrivo e del servizio di linea).
- - Hub: Il Porto di Jebel Ali a Dubai (gestito da DP World) è uno dei porti più grandi e tecnologicamente avanzati al mondo, fungendo da hub logistico cruciale per l'intera regione. In Arabia Saudita, il King Abdullah Port e il Porto Islamico di Jeddah sono i principali gateway marittimi.
- Servizi Corrieristici (Express Courier): Per piccoli pacchi, campioni, documenti urgenti o spedizioni B2C, corrieri internazionali come DHL, FedEx, UPS e Aramex offrono servizi rapidi e tracciabili, gestendo spesso anche lo sdoganamento per spedizioni di modesta entità. Sono ideali per la consegna "porta a porta" ma con costi unitari più elevati.
La scelta di un partner logistico (Freight Forwarder) esperto e con una rete consolidata nella regione è vitale. Questo partner non solo gestirà la spedizione fisica, ma potrà anche consigliarvi sulle migliori rotte, sulla gestione di assicurazioni specifiche per la merce, e coordinare efficacemente tutte le procedure doganali, fungendo da unico punto di contatto per la vostra catena di fornitura.
Zone Franche Logistiche: Il Vostro Vantaggio Strategico
Le Free Zone negli EAU e le Special Economic Zones in Arabia Saudita (come KAEC o NEOM) offrono un vantaggio competitivo significativo per la gestione logistica, specialmente per le strategie di distribuzione regionale e di re-export.
- Vantaggi Doganali: Le merci importate direttamente nelle Free Zone sono considerate "fuori dal territorio doganale" del paese fino a quando non vengono introdotte nel Mainland. Ciò significa che sono generalmente esenti da dazi di importazione e IVA al momento dell'ingresso nella Free Zone. Questo vantaggio consente alle aziende di stoccare, movimentare e persino lavorare i prodotti (es. etichettatura, assemblaggio leggero) senza oneri fiscali immediati, migliorando significativamente il cash flow. I dazi e l'IVA saranno pagati solo sulla quota di merce effettivamente destinata al mercato locale.
- Hub di Consolidamento e Re-export: Le Free Zone sono ideali per creare veri e propri centri di consolidamento e distribuzione regionale. Aziende come quelle italiane possono importare prodotti da diverse unità produttive, riassemblarli, personalizzarli, etichettarli, riconfezionarli e poi riesportarli verso altri mercati (Medio Oriente, Africa, Asia) senza pagare dazi di importazione o IVA, se non per la piccola quota di merce destinata al mercato interno degli EAU o KSA. Questo ottimizza la supply chain e riduce la complessità.
- Infrastrutture e Servizi: Queste zone vantano magazzini all'avanguardia, tecnologicamente avanzati e spesso climatizzati, in linea con gli standard internazionali. Offrono anche una vasta gamma di servizi di logistica a valore aggiunto (es. gestione dell'inventario, controllo qualità, light assembly, kitting, etichettatura personalizzata). La loro eccellente connettività con porti, aeroporti e reti stradali riduce i tempi e i costi della catena di fornitura.
Consigli Pratici per una Logistica Senza Ostacoli
Per garantire che le vostre esportazioni negli EAU e in Arabia Saudita avvengano nel modo più fluido possibile, ecco alcuni accorgimenti pratici e consigli da esperto:
- Pianificazione Anticipata e Dettagliata: Non sottovalutare mai i tempi e le complessità della logistica internazionale. Avviate il processo di pianificazione con largo anticipo, considerando i tempi necessari per ottenere tutte le certificazioni (che possono richiedere diverse settimane), preparare la documentazione doganale e prevedere i tempi di transito effettivi. Una buona pianificazione della supply chain è la chiave per evitare "fermi macchina" e costi di demurrage (penali per ritardo alla dogana o al porto).
- Assicurazione sulla Merce: È un investimento fondamentale, non un costo aggiuntivo. Proteggete i vostri beni da eventuali danni, smarrimenti o furti che potrebbero verificarsi durante il trasporto internazionale, lo stoccaggio o le operazioni doganali. Valutate le diverse coperture disponibili (es. "all-risk" vs. "named perils") in base alla natura e al valore della vostra merce.
- Tracciamento Digitale Costante: Sfruttate le moderne piattaforme di tracciamento offerte da spedizionieri e corrieri. Monitorare lo stato delle vostre spedizioni in tempo reale vi permette non solo di informare i vostri clienti, ma anche di intervenire tempestivamente in caso di deviazioni o problemi, migliorando la gestione dell'inventario e il servizio clienti.
- Comunicazione Chiara e Proattiva: Mantenete una comunicazione costante e trasparente con tutti gli attori della catena di fornitura: il vostro spedizioniere, il broker doganale, il destinatario della merce e, se del caso, il vostro partner locale. Fornite tutte le informazioni necessarie in modo tempestivo e rispondi prontamente a qualsiasi richiesta di chiarimento. La proattività evita molti malintesi e ritardi.
- Pianificazione di Contingenza (Business Continuity): Anche con la migliore pianificazione, gli imprevisti possono accadere (es. blocchi in dogana, ritardi meteo, problemi documentali). Prevedete sempre possibili ritardi o ostacoli e preparate piani alternativi. Avere un piano B per la spedizione o per la gestione della documentazione vi permetterà di reagire rapidamente e minimizzare l'impatto sul vostro business.
Conclusione: La Consulenza Esperta è Fondamentale
Navigare le complessità della dogana e della logistica internazionale per esportare negli EAU e in Arabia Saudita è una sfida, ma anche un'opportunità strategica. Una gestione efficiente della supply chain non solo riduce i costi e i tempi, ma rafforza anche la vostra competitività nel mercato. Evitare gli errori comuni e sfruttare al meglio le infrastrutture e i vantaggi doganali della regione è cruciale per il successo del vostro Made in Italy.
È altamente consigliabile affidarsi a un consulente esperto. Un professionista qualificato potrà analizzare il vostro modello di business, i vostri obiettivi e il vostro budget, guidandovi verso la soluzione più efficiente e vantaggiosa.
Lo Studio Tramontano, è uno Studio professionale multidisciplinare, certificato dalla Camera di Commercio Italiana a Dubai (organismo ufficialmente riconosciuto dallo Stato Italiano), e insignito del titolo “Italian Certified Advisor IICUAE”. Grazie alla collaborazione con professionisti italiani e locali, è in grado di fornirvi assoluta chiarezza e supporto completo, assicurando che il vostro ingresso nel dinamico mercato del Middle East sia solido e profittevole.
Le nostre competenze sono certificate: non esitate a chiedere un parere personalizzato.